Bacharo Tour 7, locandina

E abbiamo fatto anche il BACHaro Tour 7, perché abbiamo sette vite come i gatti – che per alcuni hanno nove vite, quindi ci rigiocheremo la stessa frase fra un paio d’anni.

The seventh son of a seventh son. La settima edizione del tour è stata in qualche modo diabolica: un’edizione di ibridazioni, di sperimentazioni, di dissacramenti. E pure di prime volte.
Per la prima volta abbiamo avuto una ballerina.
Per la prima volta abbiamo avuto un cantante (anzi, due).
Per la prima volta abbiamo avuto una fisarmonica.
Per la prima volta abbiamo suonato un brano per la prima volta (in assoluto, nel mondo).
Per la prima volta abbiamo usato una melodica.

Per la terza volta abbiamo usato un clavicembalo, perché dannazione non impariamo mai.
Ma anche questa volta è stato bellissimo.

La serata con Elena Ajani è stata la naturale conseguenza del RedentVOS dell’anno scorso – nonché il prodromo naturale dell’evento a Villa Bertoldi.
Elena ha ballato, come solo lei sa fare, e coinvolto il pubblico in un gioco di gesti e movimenti – accompagnata dalla voce melliflua del violoncello di Federico impegnato nell’interpretazione della terza suite per violoncello. Il movimento dell’archetto, il movimento della danzatrice, il movimento della musica: tutto si incastrava alla perfezione in un evento che è stato pensato per essere in movimento. Questo matrimonio s’aveva da fare!

Cosa ci fanno un toy piano, una melodica e una chitarra elettrica in una serata dedicata a Bach?!

Nella terza serata abbiamo voluto introdurre uno strumento leggerissimo e facile da portare: la voce. Così finalmente non siamo stati costretti a spaccarci la schiena portando enormi casse su e giù per i ponti. Ah no, perché le voci bisognava accompagnarle e cosa c’era di più pratico di un bel clavicembalo?
Sui suoi tasti Dario Carpanese ha proposto alcune delle sue trascrizioni delle suite per violoncello, un lavoro che ci ha piacevolmente meravigliati per perizia musicale, inventiva e sonora. Dario si è quindi dedicato all’accompagnamento dei due cantanti: Giacomo Schiavo ha estratto dei recessi della Storia la cantata Amore traditore – probabilmente spuria ma inserita nel catalogo bachiano al numero 203; Silvia Regazzo ha concluso la serata con totale eleganza proponendo tre piccolo Lieder dallo Schemelli Gesangbuch, tre pezzetti semplici per la devozione privata, e l’aria lacerante Buß und Reu dalla Passione secondo Matteo.

Avremmo forse dovuto chiudere le danze con la danza, e invece l’abbiamo fatto con la fisarmonica.
L’ha suonata per noi Federico Zugno, grazie a cui abbiamo potuto scoprire uno strumento cronologicamente e strutturalmente lontano da Bach – che mai ha potuto vederne e financo immaginarne una -, ma più vicino di quanto si possa pensare. Cos’è la fisarmonica se non una sorta d’organo portatile?
Abbiamo scoperto la potenza e la delicatezza del suo suono e le sue enormi potenzialità per la resa di certa musica del nostro Sebastian Bach.

Il programma del Bacharo Tour 7

Giovedì 19 settembre 2019


Dancing Bach

con:

Elena Ajani (danza), Federico Toffano (cello)

itinerario:

ore 20 Boresso | ore 21 Vecio Biavarol | ore 22 Latteria2465


Giovedì 26 settembre 2019

Electric Bach

con:

Anna Fusek (flauto, violino, toy piano, melodica), Gianluca Geremia (tiorba, chitarra elettrica)

itinerario:

ore 20 Boresso | 21 Da Filo | 22 Latteria 2465


Giovedì 10 ottobre 2019

Singing Bach

con:

Silvia Regazzo (mezzosoprano) Giacomo Schiavo (tenore) Federico Toffano (cello), Dario Carpanese (clavicembalo)

itinerario:

ore 20 Boresso | 21 Latteria2465 | 22 Vecio Biavarol


Giovedì 17 ottobre

Accordion Bach

con:

Federico Zugno (fisarmonica)

itinerario:

ore 20 Da Filo | 21 Vecio Biavarol | 22 Corner Pub Al Terminal


Guide all’ascolto a cura di Mauro Masiero.

Le foto del Bacharo Tour 7